Domenica 19 ottobre 2008 è stato sottoscritto in forma ufficiale e solenne il gemellaggio tra la cittadina di Ilòpolis ed il Comune di Auronzo di Cadore.

Dal 19 ottobre 2008 la comunità di Auronzo di Cadore e la comunità brasiliana di Ilòpolis sono ufficialmente legate da un patto di gemellaggio.
Tutto è nato da una trasferta che il “Corpo Musicale di Auronzo di Cadore” ha effettuato nel 2005 in Brasile - nello stato di “Rio Grande do Sul” - su invito della “Associazione Culturale e Industriale Fenavinho” di Bento Gonçalves e della “Associazione Bellunesi nel Mondo” in occasione delle manifestazioni organizzate per celebrare i 130 anni dell’arrivo dell’emigrazione italiana, e Veneta in particolare.
In occasione della visita alla città di Ilòpolis, il Sindaco (Prefeito) Sig. Olmir Rossi, manifestò l’intendimento di stabilire un rapporto di gemellaggio con il comune di Auronzo di Cadore. La proposta formulata non fu dettata solo dall’intensità dell’emozione del momento, ma dal forte proposito di allacciare un contatto duraturo con la terra bellunese, terra degli avi di molti degli attuali cittadini di Ilòpolis, ove la discendenza degli immigrati italiani raggiunge addirittura la percentuale del 98%. Ilòpolis è il comune capitale nazionale della “Erva Mate”: si tratta di un’erba aromatica, lavorata in modo particolare, dalla quale si ricava il “Chimarrào”, un infuso che viene bevuto esclusivamente dalla “cuja”, un caratteristico contenitore con apposito filtro.
La proposta fu accolta con favore da parte dell’Amministrazione comunale di Auronzo di Cadore; il Consiglio comunale, infatti, il 15 giugno 2005 ha adottato all’unanimità una deliberazione con la quale ha aderito alla proposta ritenendo che questo gemellaggio, al di là delle importanti similitudini che uniscono i due paesi e al di là della necessità di affermare le radici storiche che le nostre comunità devono riscoprire, curare e, se possibile, esaltare, sia un’occasione di reciproco interesse:
per noi auronzani, perché possiamo tenere desta la nostra coscienza, soprattutto quella delle generazioni più giovani che conoscono ben poco dell’emigrazione italiana, convinti che la nostra storia e la storia della nostra nazione non possa dirsi completa se non conserva e comprende questo fenomeno che ha interessato quasi tutte le nostre famiglie;
per gli abitanti di Ilòpolis, perché, seppur lontani e nonostante i passi da gigante fatti dalle comunicazioni e dai mezzi di trasporto, possano sentirsi più vicini alla loro terra d’origine, alla cultura ed alle tradizioni dei loro nonni e, perché no, meno soli e dimenticati di quanto non lo sono stati in passato.
Ciò che ha maggiormente colpito il Gruppo nel viaggio in Brasile è stato l’attaccamento alle radici della madrepatria e l’ospitalità con cui è stato accolto. Varie sono le similitudini che accomunano Ilòpolis ad Auronzo di Cadore: l’altitudine, di circa 800 metri sul livello del mare; l’entità demografica, costituita da circa 4.000 abitanti; la presenza di laghi e le vaste foreste che anche nella cittadina brasiliana ricoprono la gran parte del territorio. Anche la tipologia prevalente delle case e dei fienili ricalca gli stessi schemi.
A suggello di quanto avviato nel 2005, una delegazione del Comune di Auronzo di Cadore si è recata nel periodo dal 11 al 24 ottobre 2008 in Brasile per la sottoscrizione in forma ufficiale e solenne del gemellaggio tra il Comune di Auronzo di Cadore e la cittadina brasiliana di Ilòpolis.
La delegazione era composta dal Sindaco Zandegiacomo Orsolina Bruno, dall’Assessore al turismo Vittorio Dorigo, dall’Assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona, dall’Assessore provinciale alla sanità e protezione civile Angelo Costola, dalla Prof. Irene Savaris in rappresentanza dell’Associazione “Bellunesi nel Mondo” e dal “Corpo Musicale di Auronzo di Cadore” con il Soprano Benedetta Botter.
L’auspicio ora è che le due comunità, unite nella storia da comuni origini, possano vedere realizzati progetti che contribuiscano a rafforzare i loro legami attraverso scambi culturali, destinati in particolare a insegnanti e giovani, e momenti di contatto tra imprese artigianali e commerciali per intraprendere rapporti di collaborazione e sviluppare progetti di cooperazione internazionale.